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sito deberlusconizzato

Legalizzare la mafia sarà la regola del 2000

 

Ultimo aggiornamento 8/8/06

 

Ipotesi di truffa elettorale

 

Leggi anche  Lo spoglio   Commenti sui votanti,    Commento     La mia ipotesi  L'ipotesi di Crespi  Il giornale   Le lezione messicana

 

Confermata la notizia della discrepanza tra i dati dei DS e quelli ufficiali!! Leggi qui  (comunicato delle 23,33).

 

Già nella notte dello spoglio, seguita con grande apprensione, mi vennero una serie di dubbi.

Come era possibile che tutti i sondaggisti, gli opinionisti, i bookmakers, i politologi, le banche..insomma tutti quelli che a vario titolo avevano fatto i sondaggi sulle elezioni italiani avessero sbagliato cosi clamorosamente?

Oltre ai sondaggi, erano stati sbagliati anche gli exit poll che li confermavano .

Ma la cosa che mi stupì più di tutte fu l'andamento regolare della rimonta della Cdl sull'unione, senza una flessione senza un 'oscillazione, come i grafici sotto evidenziano, (in ascissa il numero di seggi scrutinati in ordinata le percentuali)

ANDAMENTO DATI UFFIC...

 

CAMERA...

                          

Tratti da: http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1046017.php

 

L'unione che all'inizio aveva un vantaggio di 8 punti, e che a metà circa era ancora sui 5 punti di vantaggio vede man mano annullarsi fino ad azzerarsi il vantaggio. Ma come è possibile che con le coalizioni cosi vicine non ci sia stata un'oscillazione e che l'andamento dei grafici sia costituito da due linee rette?

Nel frattempo  i dati scorrevano con lentezza davvero strana, considerando che non c'erano da valutare le preferenze, e la tv diceva, come se fosse la cosa più naturale del mondo che il Ministro dell'Interno, organo garante dello svolgimento elettorale andava e veniva dall'ufficio di Berlusconi.

Credo come molti altri, incominciai a riflettere ed a sentirmi a disagio. Cosa succede?

Il fatto che poi si sia vinto, anche se per il rotto della cuffia ha annullato tutte le domande, ma io ho deciso di svolgere un 'inchiesta per mio conto, cercando di capire.

Per forza di cosa non potrò essere breve, ma spero abbiate la pazienza di seguirmi fino in fondo, perchè ci sono numerosi aspetti sconcertanti. Forse ho torto, forse vedo ombre dove non ce ne sono, ma mi pare doveroso chiedere chiarezza su una cosa che è l'essenza stessa della democrazia, almeno di quel poco che ne è rimasto. Se si sospettano brogli o comunque cose poco chiare, in una materia come questa, è necessario chiedere con vigore il massimo della trasparenza.

L'inchiesta

Diario ed il voto elettronico

Partiamo dall'articolo di Diario di E. Deaglio ( www.diario.it ) , uno dei pochi giornali italiani capace ancora di fare un 'inchiesta seria. Diario, poco prima delle elezioni, denuncia la poca chiarezza del Ministero sulla gestione delle elezioni, leggi l'articolo per intero.

In primo luogo c'è la questione del voto elettronico. La gestione del voto viene affidata ad alcune aziende americane che risultano sostenitrici dell'amministrazione Bush, oltre che coinvolte in diversi scandali. Una delle aziende ad esempio è quella che ha gestito le liste elettorali in Florida e che venne accusata di avere falsato le liste espellendone  gli elettori di colore che  solitamente votano per i Democratici.

Nella divisione italiana di una delle aziende figura il figlio di Pisanu.

L'appalto per la gestione viene affidato ( dal MIT ) a trattativa privata, motivandolo con il carattere dell'urgenza (Vedi i decreti 1    2     3) . Ma se la data delle elezioni, e comunque il fatto che si sarebbero tenute , è una delle poche cose certe di questo paese, come è possibile addurre i caratteri dell'urgenza?

Inoltre per la prima volta il voto elettronico avrà il carattere dell'ufficialità (la volta precedente non aveva valore legale, ma era solo sperimentale). Caso strano vengono scelte per questa prima prova le regioni considerate più in bilico: Liguria, Sardegna, Lazio, Puglia. Vedi dettagli. In più in Liguria viene sperimentato la trasmissione informatica dei dati (??).

Mi pareva di aver capito che fino ad ora si era parlato più o meno di questo. O qualcuno mi spieghi cosa è raccogliere i dati su una chiavetta USB, e mandarli al ministero (anche se con un giro un pò tortuoso!). Non è una trasmissione informatizzata di dati? Di che cosa parliamo??

Tutto questo senza una parola sui sistemi usati, i software di gestione dei dati, la loro sicurezza, la professionalità degli addetti informatici. Niente di niente, nessun modo per controllare l'affidabilità dei programmi  e delle procedure. E chiunque usi un pò un computer sa quanto sia facilmente violabile qualunque sistema, senza manco il bisogno di grosse conoscenze informatiche.  Non a caso Diario scommetteva che il voto del 9/10 aprile non sarebbe stato tranquillo. Giudizio azzeccato in pieno.

Forse è necessario spendere due parole per spiegare qualche dettaglio. Si parla di voto elettronico, ma in realtà è un conteggio elettronico, dato che si vota sulla regolare scheda cartacea, ma la raccolta dei dati viene fatta tramite computer. L'operatore durante lo spoglio dovrebbe digitare i voti anche sul computer, parallelamente al registro cartaceo. I dati vengono immagazzinati  su una chiavetta USB (per chi non lo sapesse, è un dispositivo che permette di memorizzare, in uno spazio molto piccolo, una gran mole di dati, che poi vengono inseriti in qualunque computer), che poi avrebbe dovuto essere inserita in un computer del plesso (cioè di coordinamento di diverse sezioni) , collegato con il Viminale a cui i dati avrebbero dovuto essere trasmessi in tempo reale.

Per quanto riguarda l'andamento del voto elettronico, nonostante le ricerche effettuate, per giorni interi, non mi  è stato possibile trovare  uno straccio di notizia  su come sia andato, su i risultati avuti, eventuali problemi riscontrati. Il silenzio che c'è stato prima è continuato dopo in modo anche più ferreo.  Da qualche testimonianza pare ci sia stata una gestione molto confusa, all'italiana diciamo. Ma è stata solo una gestione superficiale o la confusione era voluta, in modo che  fosse difficile controllare poi? E' ovvio che la mancanza di chiarezza spinge a pensare male! (*)

La legge prevedeva che il voto elettronico, facesse fede solo nel caso di corrispondenza con il dato cartaceo dei verbali. In alcuni seggi risulta che gli addetti informatici si siano limitati a ricopiare il dato del verbale e trasmetterlo, leggete qui la testimonianza. Le stesse testimonianze dicono che quel voto era manipolabile con facilità. Chiunque  si intenda un po' di computer sa benissimo che non esiste sistema inviolabile, e che è possibile manipolare con relativa facilità qualunque dato, qualunque file, qualunque sistema.. Gli addetti in molti casi non avevano nessuna nomina ufficiale, non si sapeva e non si sa il criterio di gestione delle chiavette USB e non si conosce il programma di gestione dei dati.... Insomma su questo primo esperimento elettronico c'è un buio assoluto.

Ma la cosa peggiore è che ho scoperto una circolare della prefettura di Roma che mette in dubbio che a far fede sia il risultato cartaceo. Esponenti della maggioranza, ministro compreso, avevano tranquillizzato tutti dicendo che in caso di discepanza tra i due risultati faceva fede il dato cartaceo. Beh pare ci abbiano raccontato balle anche su questo.

Leggete questo pezzo della circolare e vedrete che le cose non stanno proprio come ci hanno raccontato, o comunque ci sono molti dubbi. Semplice leggerezza? Il solito agire alla carlona tipicamente italiano? Possibile che su una questione tanto delicata ci sia un pressappochismo cosi spaventoso?

Eppure per le polemiche sollevate prima delle elezioni, compresa un 'interrogazione parlamentare dopo l'articolo di Diario (QUI), ci si aspettava almeno qualche parola. Silenzio di tomba!

Come è possibile  la mancanza di chiarezza su un cambiamento cosi radicale, epocale addirittura, di una cosa della massima importanza? Le elezioni sono il cuore della democrazia: il loro svolgimento, la loro sicurezza, la gestione trasparente non sono cose formali, ma toccano il  suo significato profondo. Ebbene per una cosa di tale rilevanza, si è deciso che i cittadini dovessero essere all'oscuro. Dopo la porcata della legge elettorale che riduce la possibilità di scelta del cittadino/elettore, il mutamento del modo di votare rischia di sottrarre l'ultimo pezzo di libertà in quanto usa un sistema facilmente manipolabile e difficilmente controllabile. Sappiamo tutti le polemiche che scoppiano in USA dove il voto elettronico e la gestione informatica dello stesso è molto avanzata. Come la  la visione del breve, ma illuminate filmato, testimonia. E' la testimonianza  di fronte al gran jurì, di un sondaggista, esperto di informatica americano, Clinton Curtis, che racconta di come sia facile fare dei brogli, i meccanismi e chi li commissiona!     Guarda il filmato

 

I sondaggi

Un altro aspetto piuttosto dubbio è il clamoroso flop dei sondaggi.

Tutti, ma proprio tutti i sondaggi davano l'Unione vincente con margine piuttosto largo, intorno ai 5 punti. Anche i sondaggi di destra. Anche quelli commissionati dallo stesso Berlusconi, che infatti non li ha mai tirati fuori. Insieme ai sondaggi davano Berlusconi perdente, politologi, osservatori, il mondo economico, e perfino i bookmakers, che rimettendoci soldi in caso di errore sono piuttosto accorti.

L'unico sondaggio che l'ha imbroccata è quello famoso americano, tirato fuori da Berlusconi poco prima delle elezioni e che dava la destra vincente se la percentuale di votanti avesse raggiunto o superato l'83 %. Infatti il flop dei sondaggi, la quasi rimonta della destra è stata giustificata con l'affluenza più alta. Si è ritenuto che Berlusconi avesse motivato al voto una fetta di ignavi, che solitamente non votano, ma stavolta l'avevano fatto perchè impauriti dalle conseguenze di una possibile vittoria dei comunisti che "si mangiano i bambini"!

Ma la spiegazione non regge. Intanto non è assolutamente vero che l'affluenza è stata maggiore del solito.

Il corpo elettorale, cioè il totale degli elettori nel 2001, comprendendo anche gli italiani all'estero (ma che dovevano venire a votare in Italia) era maggiore di quello del 2006, in cui gli elettori esteri erano scorporati, votando ognuno nella zona di residenza e non  nel paese di origine come avvenne nel 2001. Se si tiene conto di questo, ragionando in valore assoluto, cioè nel numero totale dei votanti e non sulla percentuale si ha che nel 2001 i votanti furono 40.190.274  nel 2006 i votanti sono stati 39.424.967. Chiaramente anche i dati percentuali cambiano se si scorporano gli elettori all'estero. Puoi leggere i dati nel dettaglio qui.

L'altra stranezza dei sondaggi è che sostanzialmente hanno imbroccato i risultati di tutti i partiti, sbagliando quello di FI e ,un pò meno,  quello dei DS. Quindi a determinare l'errore finale è stato l'errore di valutazione su FI e sui , che nella realtà ha avuto circa un  2 / 3% più di quello stimato ( parliamo di circa 1 milione di voti). Stranamente questo 2 % in più è la stessa quota di schede bianche che si trovano in meno al 2001!!  Potete valutare guardando questi sondaggi   Sondaggio IPR     Sondaggio SWG    Sondaggio Abacus confrontandoli con i risultati dei partiti  per comodità da chi legge riporto il dato finale di FI alla Camera che è di 23,7.

Le righe seguenti in blu sono state introdotte l'8/8/06 dall'autore.

Riflettendo successivamente mi son reso conto che se gli exit poll avevano ragione, come è probabile, cioè se il divario era intorno al 5%, le  sole schede bianche, che di solito erano sul 3/3,5 %, non sarebbero bastate a colmare il divario  a vantaggio dell'Unione.. Leggendo gli aggiornamenti delle delle18:42 e delle 19:26

si vede che i dati del Viminale ( 20 mila sezioni, oltre il 40 %, quindi un dato consolidato) anticipano con precisione quelli che poi saranno i risultati finali, confermando, fino ad allora, gli exit poll. Quelli che non si troveranno saranno i dati di FI e dei DS al Senato ( Ulivo alla Camera).

Anche in questo caso, se la mia fantastica teoria è esatta, non cambia niente. dato che se è stato usato un programma che compensava il dato di FI prelevando dalle bianche, può averlo fatto benissimo prelevando contemporaneamente anche dai voti  dei DS.

Oltre ai sondaggi sono stati sbagliati anche gli exit poll. La notte dello spoglio i primi exit poll confermavano il divario tra Unione e Cdl, anzi allargavano la forbice. Infatti all'inizio si parlava di un vantaggio intorno agli 8 punti percentuali.

Certo non è la prima volta che gli exit poll sbagliano. Anche alle regionali del 2005 sbagliarono clamorosamente. La famosa sera nella quale  Fede fu costretto a levare le bandierine  di FI dopo che le aveva piazzate su quasi tutte le regioni!! Però ci si chiede come mai la la Nexus che gestiva i sondaggi e le proiezioni per la Rai, abbia sbagliato i sondaggi, sbagliato gli exit poll, ma nel giro di poco tempo abbia cambiato le carte in tavola fornendo proiezioni che davano la Cdl e l'Unione testa a testa sovvertendo  i loro sondaggi e i loro exit poll. Il tutto senza lo straccio di una spiegazione plausibile!! Se avevano sbagliato i criteri per gli uni e gli altri, come hanno fatto ad imbroccare le proiezioni? Metodi di rilevazioni diversi o altro?

C'è poi da spiegare come è possibile , visti i risultati, che il grafico (vedi sopra) che evidenzia lo spoglio sia costituito da due linee rette e non da due linee molto frammentate, ricca di oscillazioni vista la vicinanza del dato finale. Insomma il grafico avrebbe dovuto impennarsi a seconda della provenienza dei dati scrutinati, cioè se venivano da regioni del centro tradizionalmente a maggioranza di sinistra piuttosto che dalla Sicilia molto favorevole alla destra.

Invece non c'è stata un ' oscillazione , un sussulto, come se ad un dato costantemente a favore dell'Unione qualcuno, qualcosa, un errore, la classica farfallina, avesse aggiunto una quota X costante in favore della CDL fino a colmare il disavanzo!

Sciocchezze, dietrologie sinistrorse? Leggetevi questa intervista a Crespi (l'ex sondaggista di fiducia di Berlusconi, l'inventore del contratto con gli italiani), rilasciata la notte dello spoglio, caduta anch'essa nel silenzio!

 

 

Il ministero dell'Interno

Pisanu, ex piduista come Berlusconi, ministro dell'Interno ha mostrato più di un ' ambiguità.

In primo luogo la gestione dell'appalto del voto elettronico con il coinvolgimento di un 'azienda in cui è presente il figlio.

Senza sentire la necessità di fare chiarezza.

La notte dello spoglio, la televisione annunciava bellamente che Pisanu era a via Grazioli in riunione con Berlusconi, o che era a colloquio con i massimi vertici della CDL. perchè mai un ministro dell'interno, durante uno spoglio delicato che sta presentando un mare di problemi, si mantiene in costante contatto con il premier, suo capo politico, e con i vertici di una parte politica? Se ci sono problemi  sul voto da discutere, si  deve coinvolgere  anche l'opposizione come minimo. Se è solo il desiderio di Berlusconi  di mantenersi aggiornato, lo si può fare tranquillamente per telefono!

Più grave ancora l'inspiegabile lentezza dello spoglio, che ad un certo punto pare addirittura fermarsi ( tra le 17 e le 18,30) con un 'assenza di dati davvero spaventosa.

Eppure nel tardo pomeriggio il ministro stesso aveva dichiarato che il voto procedeva speditamente grazia alla semplicità dello spoglio, per l'assenza delle preferenze.

Vedi qui (pag 1, h. 20,28).

Tanto per intenderci, al referendum costituzionale  dell'altro giorno, alle 17 era praticamente tutto finito.

Normali rallentamenti dovuti alle contestazioni nei seggi? Si fa fatica a crederlo. Ho esperienza come scrutatore e presidente di seggio, il tempo lo si perde nell'assegnazione delle preferenze, che questa volta non c'erano! E lo aveva confermato lo stesso ministro. Poi che cosa è successo?

Il giorno seguente, finalmente la vittoria chiara, seppur di misura, dell'Unione è certa. Berlusconi grida ai brogli. Pisanu tace.

Eppure il presidente Ciampi, informatosi presso di lui, rilascia un comunicato in cui si complimenta con tutti gli italiani "per la correttezza e regolarità del voto", mettendo il timbro dell'ufficialità. Pisanu continua a tacere. Berlusconi parla di brogli elettorali e di 48.000 di schede contestate e non assegnate,  e data l'esiguità del margine tra le due coalizioni,  la vittoria non è ancora certa. Pisanu continua a tacere alimentando il dubbio nella popolazione, con la tensione alle stelle, voci dai due schieramenti che prefigurano la piazza. Pisanu tace. Il paese sembra sull'orlo di una crisi di nervi. Pisanu tace dalla notte dello spoglio, non sentendo l'obbligo di confermare la validità delle elezioni, o almeno di dire le cosa realmente succede.

Finalmente il 14 aprile il ministro rilasciava un comunicato  in cui dice che , a causa di un errore materiale, si è fatta confusione e le schede contestate da 40 mila scendono a 3 mila!!

In un paese serio , con tutto quello che è successo, con il rischio di moti di piazza, il ministro competente si sarebbe dimesso. Ma l'Italia da tempo non è più un paese serio, non lo è mai stato forse, altrimenti Berlusconi non sarebbe mai diventato il dominus assoluto.

Come poteva Pisanu non sapere che le schede contestate non erano 40 mila ma 3 mila? L'errore sarebbe il frutto di una somma sbagliata e di fronte alla possibilità del ribaltamento dell'esito  delle urne non si fanno controlli accurati? Voi ci credete? Io no.

Cosa diamine è successo la notte dello spoglio ed i giorni seguenti?

 

 

Il comunicato di Fassino.

Tutto si può dire di Fassino, ma non che sia un uomo estremamente prudente, lontano dagli estremismi e, purtroppo, dalle posizioni decise.

Eppure la notte dello spoglio, senza che vi fossero ancora dati ufficiali, in un clima di incertezza assoluta, con la convinzione di tutti che la Camera fosse dell'unione e il Senato della Cdl, Fassino scende a raggiungere i giornalisti, per annunciare che l'unione aveva vinto sia alla Camera che al Senato, che aveva la maggioranza, e quindi il diritto/dovere di governare. Rimangono, rimaniamo tutti attoniti. Perfino Angius che in Tv sta facendo lingua in bocca con uno del polo, prefigurando intese dato il risultato di sostanziale pareggio.

Il comunicato sembra fatto a apposta per stoppare qualcosa, pararsi il culo, mettere le mani avanti. Cosa sta succedendo?  Che cosa si è cercato di fermare?

Io dopo molte ricerche, quasi per caso, ho trovato al conferma che i dati dei DS differivano sia dalle proiezioni sia dai dati ufficiali. L'attendibilità dei dati elettorali dei DS è unanimemente riconosciuta. Quindi questa conferma ha un grande valore.  Ricordate le amministrative del 2005 con le bandierine di Fede? Beh anche allora gli exit poll sbagliarono, non in maniera cosi clamorosa, ma sbagliarono. I dati dei DSW invece furono precisissimi.

La discrepanza tra i due dati spiegherebbe il perchè della dichiarazione di Fassino, ma i punti oscuri sono ancora molti. Vedi lo spoglio minuto per minuto.

 

 

I Risultati

Quello che non torna nei risultati sono le schede bianche.

La stranezza è che sul sito del ministero dell'interno  il dato delle schede bianche e nulle è completamente assente. Nell'archivio, per le precedenti elezioni questi dati sono sempre riportati nell'estremo dettaglio. Perchè per il 2006 non ci sono? L'unico dato di riferimento, sul sito del Ministero  è questo qui.

Allora per verificare  di persona ho cominciato a guardare le prefetture, i siti degli enti locali che danno un quadro della situazione. Poi li ho confrontati con i dati del 2001 ricavandone le due tabelle sotto.

 

TAB1

  ELEZ 2.gif

* I totali sono stati ottenuti sommando il dato di Repubblica, con i dati dei voti non validi tratto da un comunicato del Ministero dell' Interno, perchè la tabella per la camera è incompleta (vedi). Il dato sul totale degli elettori è tratto sempre da Repubblica.

** I totali sono stati ottenuti sommando i dati dei voti di lista totali come appaiano sul sito del Ministero QUI, con il totale dei voti non validi del comunicato del Ministero.

 

                 tab 2         

ELEZ 1.gif

* Il dato della Puglia Senato, tratto dall'Archivio della Prefettura non risulta corretto. I dati della prefettura parlano di 73mila schede bianche che sarebbero l'1,4 % dei voti validi, ma se cosi fosse i voti validi dovrebbero essere più di 5 milioni, mentre gli elettori del Puglia sono intorno ai 3 milioni. Con questi numeri appare corretto il dato riportato da Repubblica che quantifica le schede Bianche in circa 36.000

Infatti nel 2001 gli elettori furono 3.015.419 ed i votanti furono 2.364.773. Se ci manteniamo su questi dati, le 36 mila schede bianche del 2006 sono l'1.5 %

** Il dato del 2006 è riferito al comune di Napoli, mentre quello del 2001 è riferito all'intera provincia, purtroppo questi sono i dati che siamo riusciti a trovare.

+ Questo dato è tratto dal sito del Comune di Catania. Alle regionali del 2005 le bianche furono 4493, in linea con il dato del 2001

 

Appare evidente che c'è un calo nettissimo delle schede bianche e nulle. Ma se il calo delle nulle è spiegabile con la nuova legge elettorale che, eliminando i voti di preferenze, riduce drasticamente la possibilità di errori, le schede bianche sono una quota praticamente fisiologica.

Come si vede nella t